Lions Club Riccione
giovedì 18 gennaio 2018
THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS

Lions Club Riccione


Distretto 108/A – ITALY – 1° Circoscrizione – Zona E
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Sei in: Storia del Lions Club Riccione » Statuto e Regolamento
Art. I - Denominazione, slogan, motto e colori
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  1. DENOMINAZIONE. Sotto la giurisdizione dell’Associazione Internazionale dei Lions Clubs con sede a Oak Brook (Illinois, U.S.A.), che di seguito sarà citata semplicemente come “Associazione”, con il numero di matricola 045710 è stato omologato il giorno 10 gennaio 1986 il LIONS CLUB RICCIONE, la cui Charter porta la data del 6 aprile 1986. Esso fa parte della Zona E del Distretto 108/A ed a sua volta del Multidistretto 108 Italy.
  2. SLOGAN. Esso deriva dalle iniziali della parola LIONS ed è: “Liberty, Intelligence, Our Nation’s Safety” - libertà, intelligenza e salvaguardia della nostra Nazione.
  3. MOTTO. Sarà: “Servire”.
  4. I colori sono il porpora e oro.


































Art. II - Scopi
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Gli scopi di questo Club saranno:

  • Creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo.
  • Promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza.
  • Prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità.
  • Unire i Clubs con vincoli dell'amicizia, del cameratismo e della reciproca comprensione.
  • Stabilire una sede per la libera ed aperta discussione su tutti gli argomenti di interesse pubblico, con la sola eccezione della politica di parte e del settarismo religioso.
  • Incoraggiare le persone che si dedicano al servire a migliorare la loro comunità senza scopo di lucro ed a promuovere un costante elevamento del livello di efficienza e di serietà morale nel commercio, nell'industria, nelle professioni, negli incarichi pubblici e nel comportamento privato.




























Art. III - Soci
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  1. FONDATORI I soci fondatori sono : Amati Riccardo, Arcangeli Paolo, Bartorelli Renato, Berni Angelo Bruno, Campanella Giuseppe, Cecchi Giorgio, Faetani Mario, Ferri Lanfranco, Frulla Paolo, Gemini Gianfranco, Giunta Riccardo, Manzo Carmelo, Monti Angiolo, Morina Antonello, Ortalli Enrico, Papini Dario, Petrella Eugenio Filippo, Piccioni Celestino Giorgio, Pietanesi Alberto, Rondina Flavio, Tirincanti Gaspare, Villa Claudio.
  2. ELEGGIBILITÀ. In conformità a quanto stabilito dall’Articolo I del Regolamento, possono essere invitate a far parte del Club, persone maggiorenni che godano di buona e solida reputazione professionale, lavorativa e morale particolarmente nella località ove risiedono e che siano ritenuti in grado di dare un valido contributo allo sviluppo ed alla operatività della vita del Club. Non si dovranno ammettere come soci eccettuati i trasferimenti, per quanto attiene ai membri effettivi, più di due persone che svolgono la medesima attività lavorativa o professionale. La professione non si considera identica, allorché la eventuale specializzazione abbia carattere distintivo predominante. Ogniqualvolta nello Statuto e Regolamento si usa il nome o il pronome al maschile, vale per persone di entrambi i sessi.
  3. AFFILIAZIONE SOLO DIETRO INVITO. La qualifica di socio di questo Lions Club potrà essere acquisita solo dietro invito e mediante presentazione di altro socio effettivo su moduli forniti dall'Ufficio Internazionale nonché dopo aver partecipato in precedenza come ospite, ad almeno due riunioni conviviali
  4. PROCEDURA.
    a) Il socio presentatore dovrà indicare nella scheda informativa che consegnerà al Segretario, oltre ai dati richiesti, anche la figura e la personalità del candidato, fornendo notizie utili per la valutazione della validità della persona proposta. Il Consiglio, previa una valutazione di massima per accertarne la compatibilità con il modo di operare del Club, trasmetterà la candidatura al Presidente del Comitato Soci.
    b) Il Presidente, ricevuta la proposta, riunisce a breve termine il Comitato per un primo esame della proposta. I membri del Comitato, esperiranno le più diligenti indagini, sia presso i soci effettivi al fine di accertare se vi siano incompatibilità, sia all’esterno per valutare se il candidato abbia i requisiti richiesti dallo Statuto per l’appartenenza al Club ed indicati nella relazione di presentazione, dopo di ché si riuniranno per l’esame collegiale del nominativo, comunicandone poi gli esiti al Presidente del Club.
    c) Il Presidente, prima di porre in votazione il nominativo alla prima riunione del Consiglio Direttivo, renderà nota con circolare la candidatura di nuovi soci senza indicarne il nominativo, che potrà per altro essere informalmente comunicato ai soci che ne facciano richiesta al Presidente stesso.
    Alla riunione, che dovrà tenersi decorsi almeno venti giorni dalla suddetta comunicazione con circolare ed alla quale parteciperà con diritto di voto anche il Presidente del Comitato Soci, si dovrà tenere conto delle eventuali osservazioni avanzate dai soci per le opportune valutazioni.. La presenza fisica della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo oltre al Presidente del Comitato Soci, costituirà il “quorum” per la validità delle deliberazioni, che saranno assunte con voto segreto e con la maggioranza dei due terzi dei partecipanti.
    d) I componenti del Comitato Soci e del Consiglio Direttivo, sono tenuti alla più scrupolosa segretezza sullo stato delle procedure e sull’esito delle votazioni. In caso di approvazione, il Presidente invita il candidato a far parte del Club mediante comunicazione scritta.
    e) Il nuovo socio dovrà partecipare al corso di formazione per nuovi soci indetto annualmente nella nostra Circoscrizione; in caso di sua impossibilità, egli vi parteciperà l’anno successivo.In tale eventualità il Direttore Responsabile dei soci, con la collaborazione del Censore od altro membro del Consiglio Direttivo o del Comitato Soci, lo renderà comunque edotto dei compiti e degli oneri che comporta la sua appartenenza all’Associazione Internazionale dei Lions Clubs mediante apposito incontro formativo.
    f) Durante il periodo della loro carica, i componenti del Comitato Soci non potranno proporre nominativi di nuovi soci, mentre è escluso dal voto, né potrà partecipare alla relativa riunione, il componente del Consiglio Direttivo che sia stato il presentatore del nuovo socio. E’ pure escluso dalla possibilità di proporre nuovi nominativi, il socio facente parte del Club da meno di due anni.
  5. FORMULA GIURAMENTO. L’ingresso di nuovi soci verrà preferibilmente effettuato in occasione della celebrazione della Charter o del Passaggio dei Poteri ed in tale occasione verrà pronunciata la seguente formula di adesione. “CONSCIO DELL’IMPORTANZA DI OFFRIRE I MIEI SERVIGI ALLA COMUNITA’ CUI APPARTENGO, IN COLLABORAZIONE CON ALTRE PERSONE DOTATE DI SPIRITO CIVICO ED APPREZZANDO L’OCCASIONE CHE MI SI PRESENTA DI GODERE DELL’AMICIZIA E DEL PRESTIGIO DEL LIONISMO, ACCETTO DI DIVENTARE SOCIO DEL LIONS CLUB DI RICCIONE AFFILIATO ALL’ ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DEI LIONS CLUBS”.






























































































Art. IV - Perdita e modifica della qualifica di Socio
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  1. ESPULSIONE
    a) Ogni socio può essere espulso dal Club per qualsiasi ragione su voto dei 2/3 dell’intero Consiglio Direttivo.
    b) Il socio deve essere espulso in qualsiasi momento, ove non si dimetta spontaneamente, quando vengano meno i requisiti di cui al punto 2 dell’art.III, quando egli abbia compiuto azioni contrarie agli scopi ed alle finalità del Club o dell’Associazione o quando abbia subito condanna penale definitiva per delitti non colposi o sentenza dichiarativa di fallimento.Il Consiglio Direttivo si esprimerà con voto a maggioranza di almeno i due terzi dei partecipanti, sentito l’interessato.
  2. MODIFICA CATEGORIA Il socio effettivo che non parteciperà annualmente ad almeno quattro riunioni del Club, assumerà per l’annualità seguente, la qualifica di socio aggregato; in tale annualità o in quelle seguenti, egli ritornerà comunque socio effettivo con effetto immediato, non appena avrà rispettato detto requisito minimo di partecipazione. Si precisa che di dette riunioni, almeno due devono obbligatoriamente essere comprese tra le seguenti: Assemblea generale di inizio anno con approvazione dei bilanci e del programma, meeting di celebrazione della “Charter”, Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali, meeting per il “passaggio dei poteri”.Tale criterio non sarà operante per il socio facente parte del Gabinetto Distrettuale od addetto ad incarichi distrettuali o multidistrettuali di particolare impegno; in questo secondo caso dovrà fare preventiva comunicazione al Consiglio Direttivo.




























ART. V - Dimensioni del Club
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Il Club dovrà essere composto da un minimo di dieci soci in regola.





























ART. VI - Consiglio Direttivo
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  1. MEMBRI. I membri del Consiglio Direttivo saranno: il Presidente, l'Immediato Past Presidente, i Vice Presidenti, il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere, il Censore, il Direttore Responsabile dei soci e tutti gli altri Consiglieri eletti in ragione di uno ogni dieci soci o frazione da cinque in su.. Nell’ambito di tali componenti, il Consiglio provvederà a nominare un “addetto stampa” ed un “addetto Telematico”.
  2. REVOCA. Qualsiasi funzionario di questo Club può essere destituito dalla carica per giusta causa e per ciò saranno necessari i 2/3 dei voti di tutti i soci.
  3. QUORUM. La presenza fisica della maggioranza dei membri del Consiglio costituirà il quorum ad ogni riunione del Consiglio Direttivo. Salvo i casi in cui sia diversamente stabilito, le deliberazioni della maggioranza dei Consiglieri presenti ad ogni riunione del Consiglio equivarranno a decisioni prese dall'intero Consiglio Direttivo.
  4. COMPITI E POTERI. Il Consiglio quale organo esecutivo, assume le necessarie decisioni per la vita del Club e vigilia sulla regolarità delle relative esecuzioni, previa a suo giudizio, consultazione dell’Assemblea dei soci e si riunisce mensilmente in seduta ordinaria ad a richiesta del Presidente o di almeno cinque membri dello stesso, in seduta straordinaria. Oltre ai compiti e poteri, espliciti ed impliciti, altrove menzionati in questo Statuto e Regolamento, il Consiglio Direttivo avrà anche i seguenti:

    • Sarà l'organo esecutivo di questo Club e sarà responsabile dell'esecuzione, mediante i propri funzionari, delle direttive approvate dal Club in sede di Assemblea ordinaria o straordinaria. Tutte le nuove iniziative e direttive di questo Club dovranno di norma prima essere prese in considerazione e studiate dal Consiglio stesso.
    • Autorizzerà ogni spesa e avrà cura che non si creino passività eccedenti le entrate del Club; vigilerà affinché non vi sia l'erogazione di fondi del Club per scopi non connessi alle finalità del Club e debitamente deliberati.
    • Avrà il potere di modificare, annullare o revocare le decisioni di qualsiasi funzionario di questo Club.
    • Curerà che i registri, i conti e le operazioni di questo Club siano controllati annualmente o più frequentemente a sua scelta, e potrà richiedere un rendiconto od un controllo dell'amministrazione dei fondi del Club da parte di qualsiasi funzionario, Comitato o Socio. Ogni socio in regola di questo Club potrà chiedere le opportune verifiche.
    • Designerà, su indicazione del Comitato Finanze se costituito, una o più banche per il deposito di fondi di questo Club.
    • Nominerà, i Delegati ed i supplenti di questo Club ai Congressi Distrettuali Multidistrettuali ed Internazionali.
    • Avvalendosi di accettabili pratiche di contabilità da parte del Tesoriere in carica, potrà mantenere anche più di un conto bancario di cui uno per le attività amministrative e l’altro destinato esclusivamente ai fondi raccolti per attività di servizio e le finalità che saranno specificatamente stabilite e deliberate.



















































ART. VII - Delegati ai Congressi Distrettuali e Internazionali
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  1. DELEGATI AL CONGRESSO DISTRETTUALE / MULTIDISTRETTUALE. Considerato che tutti i problemi distrettuali sono presentati per la votazione ai congressi di distretto, questo club avrà diritto ad inviare a tali congressi il numero di delegati che gli spetta e potrà assumersi le spese di partecipazione. Questo club avrà diritto in ogni congresso annuale del suo Distretto (Singolo o Sub e Multiplo) ad un (1) delegato ed un (1) sostituto per ogni dieci (10) o frazione maggiore,di soci che sono stati iscritti al club per almeno un (1) anno ed un (1) giorno, come risulta dai registri dell'Ufficio Internazionale, al primo giorno del mese che precede quello in cui si terrà il Congresso; premesso, comunque, che questo club avrà diritto ad almeno un (1) delegato ed un (1) sostituto. Ogni delegato autorizzato e presente di persona avrà diritto a dare un (1) voto di sua scelta per ogni carica da ricoprire ed un (1) voto di sua scelta per ogni proposta presentata durante il rispettivo congresso. La frazione maggiore di cui sopra , sarà di cinque (5) soci o più.
  2. DELEGATI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE. Questo club avrà diritto in ogni congresso di questa Associazione, ad un (1) delegato ed un (1) sostituto per ogni venticinque (25) dei suoi soci, o frazione superiore dalla metà,secondo le risultanze dei registri dell'Ufficio Internazionale, al primo del mese che precede quello in cui si terrà il congresso; premesso, comunque, che questo club avrà diritto ad almeno un (1) delegato ed un (1) sostituto. La frazione maggiore di cui sopra sarà di tredici (13) soci o più. La scelta di ciascun detto delegato e sostituto verrà dimostrata a mezzo di certificato firmato dal Presidente o dal Segretario o da qualsiasi altro funzionario di detto club debitamente autorizzato, o nel caso in cui nessuno di tali funzionari fosse presente al congresso, dal Governatore Distrettuale in carica o da quello entrante.
  3. RIMBORSI. Per quanto attiene ai Congressi Distrettuali e Nazionali, il Club rimborserà ai propri delegati le spese di soggiorno e forfetariamente quelle di viaggio. Per quanto attiene invece il Forum e le Convention, si farà riferimento all’apposito fondo Distrettuale
  4. SCELTA DEI DELEGATI. Per quanto attiene alla scelta dei delegati, ferma restando la facoltà di partecipazione di tutti i soci, essa avverrà secondo il seguente ordine preferenziale: al Congresso d’Autunno parteciperà il Presidente in carica unitamente ai componenti del Consiglio Direttivo, mentre al Congresso di Primavera il Presidente in carica parteciperà unitamente a quello entrante.




































































ART. VIII - Risoluzione di Controversie
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  1. APPLICABILITA’. Ogni controversia che sorga fra uno o più soci, o fra uno e più ex soci ed il club, o qualsiasi membro del Consiglio Direttivo del Club e che abbia riferimento al sodalizio, ogni interpretazione o violazione o applicazione dello Statuto e/o del Regolamento del Club, così come l’espulsione dal Club di un qualsiasi socio, oppure qualsiasi altra questione che non possa essere risolta positivamente in altro modo, sarà definita secondo la seguente norma di “risoluzione delle controversie”.
  2. PROCEDIMENTO Ogni parte in causa potrà chiedere per iscritto al Governatore Distrettuale che la controversia venga risolta.Nel caso di Procedura di Controversie, queste dovranno essere, in primo luogo, presentate al Governatore Distrettuale sotto forma di protesta formale la quale dovrà essere inoltrata al suddetto officer entro trenta (30)giorni dal momento in cui o, dal momento presunto in cui, la parte in causa è venuta a conoscenza dell’oggetto della protesta. Il Governatore Distrettuale entro quindici (15) giorni dal ricevimento della richiesta, con l’approvazione del Gabinetto Distrettuale, nominerà tre conciliatori che ascoltino le parti. I conciliatori dovranno essere Lions leaders, preferibilmente Past Governatori del Distretto in cui la controversia è sorta e soci di Clubs che non siano parte in causa.. Ognuna delle parti in causa indicherà uno dei tre Conciliatori tra quelli nominati dal Governatore; il terzo fungerà da Presidente. La decisione del Governatore distrettuale riguardo la nomina del Conciliatore - Presidente sarà definitiva e vincolante. Dopo la loro scelta, i Conciliatori organizzeranno una riunione delle parti allo scopo di comporre la controversia. La riunione avrà luogo entro trenta giorni dalla nomina dei Conciliatori. Sarà obiettivo dei Conciliatori trovare una pronta ed amichevole risoluzione della controversia. Se tali tentativi di conciliazione non dovessero giungere a risultati positivi, i Conciliatori avranno l’autorità di prendere la loro decisione riguardo la controversia che sarà definitiva e vincolante per tutte le parti in causa.


































ART. IX - Emendamenti
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  1. PROPOSTE DI MODIFICA. Le proposte di modifica potranno essere avanzate dal Presidente, dal Consiglio Direttivo o da almeno cinque soci.
  2. PROCEDURA PER GLI EMENDAMENTI. Il presente Statuto ed il relativo Regolamento potranno essere emendati ad ogni riunione ordinaria o straordinaria di questo Club, alla quale sia presente il quorum e su voto favorevole dei 2/3 dei soci fisicamente presenti e votanti, purché il Consiglio abbia preventivamente esaminato la validità degli emendamenti.
  3. NOTIFICA. Nessun emendamento sarà posto a voti, se la notifica riportante l'emendamento proposto, non è stata comunicata ad ogni socio di questo Club almeno quattordici (14) giorni prima della riunione in cui l'emendamento proposto dovrà essere votato.

















ART. X - Fonti normative e prassi parlamentare
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Sono fonti normative gli Statuti e Regolamenti Internazionali, Multidistrettuali e Distrettuali nonché le deliberazioni dell'Assemblea assunte con le previste modalità. Salvo quanto diversamente stabilito nel presente Statuto che per il principio di specialità costituisce fonte normativa primaria, tutte le questioni di ordine o di procedura riguardanti le riunioni o le azioni del Club o del Consiglio Direttivo o di qualsiasi Comitato, dovranno essere determinate in conformità al "Robert's Rules of Order Riveduto" ed eventuali successivi emendamenti.
Perché strettamente connesse, si indicano le seguenti norme di riferimento:

STATUTO INTERNAZIONALE:
Art. III Sezione 2 terzo comma
"Un Lions Club sarà considerato legalmente costituito soltanto quando la "Charter" sarà stata ufficialmente rilasciata in base alle procedure stabilite di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione Internazionale.
L'accettazione della "Charter" da parte di un Lions Club significherà la ratifica dello Statuto e Regolamento dell'Associazione ed il consenso da parte di detto Lions Club che i suoi rapporti con questa Associazione siano regolati ed applicati da questo Statuto e Regolamento in osservanza delle leggi in vigore di volta in volta, nello Stato ove ha sede l'Associazione Internazionale dei Lions Clubs".

STATUTO DEL MULTIDISTRETTO 108 ITALY:
Art.42
  1. Ogni club può adottare un proprio Statuto che non sia in contrasto con le norme degli Statuti e Regolamenti Internazionale, Multidistrettuale e Distrettuale.
  2. Le delibere relative all'adozione e quelle di modifica devono essere trasmesse al Governatore entro trenta giorni per la ratifica.
  3. I Clubs che non abbiano adottato un proprio Statuto o che non abbiano ottenuto la ratifica di cui al precedente comma 2, sono regolati dallo Statuto tipo di Club.
STATUTO DEL DISTRETTO 108 A
Art.41
  1. Ogni Club del Distretto può adottare un proprio Statuto e Regolamento che non sia in contrasto con le norme degli Statuti e Regolamenti Internazionale, Multidistrettuale, Distrettuale e dello Statuto Tipo di Club.
  2. Lo Statuto e Regolamento del Club e le successive modifiche, devono essere sottoposti alla preventiva approvazione del Governatore Distrettuale ed entrano in vigore il giorno successivo alla stessa.
  3. I Clubs che non abbiano adottato un proprio Statuto e Regolamento o che non ne abbiano ottenuto l'approvazione, sono regolati dallo Statuto tipo di Club redatto dal Distretto sulla scorta di quello consigliato dalla Sede Centrale.




























ART. XI - Inquadramento giuridico
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Agli effetti della legislazione nazionale attualmente vigente si precisa che questo Lions Club è configurabile come "Associazione non riconosciuta" prevista dagli artt. 36 e segg. c.c., è rappresentata giuridicamente dal suo Presidente pro-tempore ed è assimilabile agli enti di tipo associativo non commerciale di cui all'art.148 del Testo Unico Decreto Legislativo 12.12.03 n.344 ed a tal fine anche agli effetti di cui al Decreto Legislativo 4/12/97 n.460 si precisa che:

  • non è consentito distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione;
  • in caso di scioglimento l’eventuale patrimonio sarà devoluto a finalità benefiche come riportato all’art.16 2° c.;
  • vi è disciplina uniforme del rapporto e delle modalità associative con esclusione della preordinata temporaneità della partecipazione alla vita associativa, prevedendo per gli associati il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e degli organi direttivi dell’Associazione;
  • vi è l’obbligo di redigere ed approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario;
  • che vi è libera eleggibilità degli organi amministrativi e che è operante il principio del voto singolo di cui all’art.2532 secondo comma c.c., che vi è sovranità dell’assemblea dei soci con criteri di loro ammissione ed esclusione e che sono attuate idonee forme di comunicazione delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci e dei rendiconti;
  • che vige il principio della intrasmissibilità della quota associativa e che essa non è rivalutabile.

















ART. I - Soci
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  1. CATEGORIE SOCI.

    socio effettivo: Socio che ha tutti i diritti e gli obblighi che l’associazione ad un Lions Club comporta, quindi diritto di voto, e possibilità di essere eletto ad ogni carica di Club, del Distretto e dell’Associazione. Avrà inoltre l’obbligo di frequentare regolarmente le riunioni, di pagare la relativa quota, di partecipare alle attività del Club, contribuendo a far sì che il Lions Club sia conosciuto e stimato nella comunità. Egli dovrà essere disponibile alle attività di servizio programmate e deliberate dal Club in maniera autonoma od in associazione con altri Lions Clubs e prendere parte anche alle altre manifestazioni lionistiche di carattere più generale in ambito Distrettuale ed Internazionale, quali Congressi, Convention ecc.

    socio aggregato: Socio che si è trasferito o che, per motivi di salute od altri personali o ragioni riconosciute dal Consiglio Direttivo, non può frequentare regolarmente le riunioni e partecipare attivamente all’attività del Club, ma che desidera rimanere associato. Tale qualifica viene conferita in ogni momento a richiesta dell’interessato dal Consiglio Direttivo del Club o dal Consiglio stesso verificatone i presupposti. Il socio aggregato non potrà essere eletto ad alcuna carica e se eletto in precedenza come socio effettivo ne decadrà, non ha l’obbligo della frequenza fermo restando l’obbligo di versare le quote al Club e quelle distrettuali ed internazionali. Egli ha il diritto di voto, ma non può essere eletto ad alcuna carica del Club, Distrettuale od Internazionale

    socio onorario: Persona non associata a questo Lions Club, cui il Club desideri conferire una speciale distinzione per servizi particolari resi alla comunità od al Club stesso. Il Club pagherà la quota di iscrizione ed i contributi distrettuali ed internazionali per il Socio onorario, che potrà partecipare alle riunioni, ma non avrà diritto ai privilegi dei soci effettivi. Non potrà quindi essere eletto ad alcuna carica né essere nominato Delegato dal Club stesso, ai Congressi Distrettuali o Internazionali, ma se presente potrà votare durante le riunioni di Club.

    socio privilegiato: Membro del Club associato da 15 o più anni che, per motivi di malattia, infermità, età avanzata od altre valide ragioni riconosciute dal Consiglio Direttivo del Club, debba rinunciare alla sua qualifica di socio effettivo. Un socio privilegiato pagherà le quote fissate dal Lions Club locale, comprendenti i contributi distrettuali ed internazionali. Avrà diritto di voto e tutti gli altri privilegi dei soci effettivi, ma non potrà essere eletto ad alcuna carica del Club, Distrettuale od Internazionale né essere nominato Delegato dal Club stesso.

    socio vitalizio: Membro di club associato da 20 o più anni e che abbia reso notevoli servigi al club, alla comunità o a questa Associazione; oppure un socio di club che sia gravemente ammalato, o un socio che abbia mantenuto attiva associazione per un periodo di 15 o più anni e che abbia almeno 70 anni di età. La qualifica di Socio vitalizio può essere concessa: a) dietro raccomandazione del Club all'Associazione b) dietro pagamento all'Associazione da parte di questo Club di $300.00 (o equivalente nella valuta locale) in sostituzione di ogni contributo futuro dovuto all'Associazione stessa, c) con l’approvazione del Consiglio d'Amministrazione Internazionale. Il Club potrà addebitare ad un socio a Vita i contributi che ritiene opportuni. Un Socio Vitalizio godrà di tutti i diritti di un socio effettivo e se trasferitosi in altra sede ed invitato a far parte di un altro Lions Club, diverrà automaticamente Socio a Vita di detto Club.

    socio associato: Un socio che ha la principale affiliazione in un altro Lions club ma che risiede o, per motivi di lavoro, si trova nella comunità del secondo club. Questa qualifica potrà essere accordata dietro invito del Consiglio Direttivo del Club e sarà riesaminata di anno in anno. Il Club che conferisce la qualifica di membro “Associato” non dovrà riportare tale socio nel Rapporto Mensile Soci. Un Socio Associato avrà il diritto, quando è presente, di votare su ogni questione sottoposta al voto dei soci, ma non potrà rappresentare il Club, del quale è Socio Associato, quale delegato ai congressi distrettuali o internazionali. Egli non potrà ricoprire cariche a livello di club, distretto o internazionale o incarichi in un comitato distrettuale, multidistrettuale o internazionale per mandato del secondo club d’appartenenza. I contributi internazionali e di distretto non saranno addebitati al membro associato; il club potrà addebitargli i contributi che riterrà opportuni.

    socio affiliato: Persona di qualità della comunità che al momento non è in grado di partecipare regolarmente quale socio effettivo del club ma che desidera appoggiare il club e le sue iniziative di servizio comunitario ed essere affiliato al club. Questa qualifica potrà essere accordata dietro invito del Consiglio Direttivo del Club.Un Socio Affiliato avrà il diritto, quando è presente, di votare su questioni del club, ma non potrà rappresentare il club quale delegato ai congressi di distretto o internazionale. Egli non potrà ricoprire cariche a livello di club, distretto o internazionale o incarichi in un comitato distrettuale, multidistrettuale o internazionale. Un Socio Affiliato dovrà versare i contributi distrettuali, internazionali e gli altri che il Club deciderà di addebitargli.
  2. DUPLICE AFFILIAZIONE. Nessuno potrà contemporaneamente appartenere a questo e ad altro Lions Club, ad eccezione dei soci Onorari o Associati.
  3. DIMISSIONI. Qualunque socio potrà dimettersi da questo Club e tali dimissioni diventeranno effettive su accettazione da parte del Consiglio Direttivo. Il Consiglio potrà tuttavia tenere in sospeso l'accettazione di tali dimissioni fino a quando il dimissionario avrà saldato quanto dovuto al Club, tenendo presente che se le dimissioni avvengono nel corso dell’anno, il socio dovrà ugualmente corrispondere l’annualità in corso.Inoltre dovrà restituire ogni oggetto di proprietà del Club eventualmente in suo possesso, rinunciare a fregiarsi del distintivo Lions ed a tutti i diritti per l'uso del nome "LIONS", dell'emblema e di ogni altra insegna di questo Club e di questa Associazione.
  4. RIAMMISSIONE DI SOCI. Qualunque socio che si sia dimesso essendo in regola, può essere riammesso dietro approvazione a maggioranza del Consiglio Direttivo del Club e conserverà i precedenti anni di affiliazione come parte del totale numero di anni di associazione Lions.
  5. SOCIO TRASFERITO. Questo Club può concedere associazione per trasferimento a chi ha concluso o stia per concludere la sua appartenenza ad un altro Lions Club, purché al momento di tale cessazione il socio sia stato in regola. La procedura per l’ammissione deve essere approvata a maggioranza sia dalla Commissione Soci che dal Consiglio Direttivo. Se sono trascorsi più di sei (6) mesi tra la cessazione dell'appartenenza ad un altro Club e la presentazione del modulo domanda, di trasferimento oppure della tessera associativa, il richiedente può entrare a far parte di questo Club solo seguendo la procedura riportata alla Sezione 4 dell’Articolo III di questo Statuto.
  6. MANCATO VERSAMENTO QUOTE. Il Tesoriere sottoporrà al Consiglio Direttivo, il nominativo del socio in arretrato nel pagamento delle quote di sua spettanza, dopo il secondo sollecito. Il Consiglio Direttivo deciderà a maggioranza se il socio deve considerarsi decaduto dopo un ulteriore sollecito del Presidente che lo ammonirà sulle conseguenze della sua omissione.
  7. PRESENZA. Il Consiglio Direttivo incoraggerà la regolare presenza alle riunioni ed alle attività del club. Se un socio manca ad un numero consecutivo di riunioni o di attività, il Consiglio delibererà ogni azione utile al fine di sollecitare il socio a presenziare regolarmente alle riunioni.


































ART. II - Officers
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  1. COMPITI.
    Presidente. Quale capo esecutivo del Club lo rappresenta in ogni situazione, convoca e presiede tutte le riunioni ordinarie e straordinarie del Consiglio e del Club. Nominerà i Comitati Ordinari e Speciali e collaborerà con i relativi Presidenti per il buon funzionamento dei Comitati stessi; ne richiederà le relazioni, curerà che le regolari elezioni siano convocate, notificate e tenute. Opererà altresì con il Comitato Consultivo del Governatore della Zona in cui si trova il Club e di detto Comitato sarà membro effettivo.
    Immediato Past Presidente. Quale Presidente uscente, è impegnato a prestare la massima collaborazione al nuovo Presidente, affinché l’attività del Club abbia la giusta continuità L'Immediato Past Presidente e gli altri Past Presidenti daranno il saluto ufficiale ai soci ed ai loro ospiti nelle riunioni del Club e rappresenteranno questo Club nel dare il benvenuto a tutte le persone qualificate ed aperte all'idea del servire recentemente stabilitesi nella comunità in cui opera il Club.
    Vice Presidenti. Se il Presidente, per una qualsiasi ragione, non fosse in grado di adempiere alle sue mansioni, il Vice Presidente di grado a lui più prossimo occuperà il suo posto ed opererà con la stessa autorità del Presidente. Ogni Vice Presidente, sotto la direzione del Presidente, dovrà sovrintendere al funzionamento di quei Comitati del Club che saranno designati dal Presidente.
    Segretario. Il Segretario opererà sotto la direzione e controllo del Presidente e del Consiglio Direttivo ed agirà quale funzionario di collegamento fra il Club ed il Distretto nel quale è situato il Club e l'Associazione. Il Segretario dovrà quindi:
    • Trasmettere regolari rapporti mensili ed altre relazioni alla Sede Centrale dell'Associazione sugli appositi moduli, fornendo le informazioni indicate negli stessi ed altre comunque richieste dal Consiglio d'Amministrazione Internazionale.
    • Sottoporre al Gabinetto Distrettuale quei rapporti che possono essere richiesti dal medesimo, comprese le copie dei regolari rapporti soci ed attività mensili;
    • Collaborare con il Comitato Consultivo del Governatore Distrettuale della Zona in cui si trova il Club, e di tale Comitato sarà membro effettivo;
    • Tenere aggiornati e conservare i registri generali di questo Club, compresi i verbali delle Riunioni Conviviali e del Consiglio, note delle presenze, nomine dei Comitati, elezioni, dati relativi ai soci, indirizzi e numeri telefonici dei soci ed al loro movimento associativo.
    Tesoriere. Egli dovrà:
    • Ricevere i contributi economici in denaro dai soci e da altre fonti e depositarlo nella o nelle banche indicate dal Consiglio Direttivo operando direttamente tutti i movimenti di denaro del Club sotto la sua esclusiva responsabilità e con obbligo di rendiconto in qualsiasi momento, a richiesta del Presidente o del Consiglio Direttivo che autorizza le spese straordinarie.
    • provvedere in tempo utile alla riscossione delle quote ed ad annotare tutti i movimenti finanziari su apposito registro, controllando che l’andamento delle spese sia in armonia con il bilancio preventivo che sarà sua cura redigere all’inizio dell’anno sociale unicamente al rendiconto per il passato esercizio
    • Registrare tutte le entrate e le uscite del club.
    • Preparare rapporti finanziari mensili e semestrali e sottoporli alla Sede Centrale dell'Associazione ed al Consiglio Direttivo di questo Club.
    Presidente del Comitato Soci. I suoi compiti saranno:
    • Allestimento di un programma d'incremento ideato per il club e presentato al Consiglio Direttivo per l'approvazione.
    • Favorire, durante le riunioni di club, l'apporto di nuovi soci di qualità.
    • Accertarsi che vengano seguite le debite procedure per il reclutamento ed il mantenimento dei soci.
    • Preparazione e realizzazione di sessioni d'orientamento.
    • Relazionare il Consiglio Direttivo sui modi per ridurre le perdite di soci.
    • Collaborare con altri comitati di club per adempiere a questi compiti.
    • Servire quale membro del Comitato Soci a livello di Zona.
    Cerimoniere. Il Cerimoniere si occuperà e sarà responsabile della proprietà e di tutti gli oggetti di pertinenza del Club, compresi bandiere, drappi, campane, martello e varie e provvederà ad un'adeguata esposizione di questi oggetti prima di ogni riunione e li riporrà al proprio posto dopo ogni riunione. Fungerà da Cerimoniere ufficiale alle riunioni, facendo in modi di arrivarvi con il necessario anticipo, controllerà che i soci siedano ai posti loro spettanti, distribuirà i bollettini e gli stampati necessari all'occasione. Dovrà dedicare particolare attenzione per far sì che i nuovi soci siedano ad ogni riunione in differenti gruppi, per affiatarsi meglio.
    Censore. egli in collaborazione con il Cerimoniere deve cercare di mantenere l’amicizia, l’armonia, l’allegria e la voglia di operare insieme sia durante le riunioni conviviali che in ogni altra occasione. Segnalerà al socio un suo eventuale comportamento non lionisticamente adeguato, risolvendo altresì eventuali situazioni di incomprensione tra i soci stessi che non siano di particolare gravità, nel qual caso dovrà provvedere ad informare immediatamente il Presidente.
  2. ELEGGIBILITÀ A CARICHE. Nessuno potrà ricoprire cariche in questo Club se non socio effettivo o vitalizio in regola.
  3. REMUNERAZIONE. Nessun officer riceverà compensi di sorta per qualsiasi servizio reso a questo Club nello svolgimento delle sue mansioni, ad eccezione del Segretario, la cui eventuale remunerazione sarà fissata dal Consiglio Direttivo.

















ART. III - Altri Organi del Club
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  1. ASSEMBLEA DEI SOCI. Sedute ordinarie in sede deliberativa si tengono alla prima riunione dell’anno lionistico entrante per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo, entro il mese di aprile per l’elezione delle cariche sociali. Assemblee straordinarie potranno essere indette a discrezione del Presidente o a richiesta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto. Eccetto quanto diversamente stabilito, le deliberazioni della maggioranza dei soci, equivarranno a decisioni prese dall’intero Club e la presenza fisica della maggioranza dei soci, costituisce il “quorum” di ogni riunione.
  2. COMITATO SOCI - Esso è composto dagli ultimi Past President escluso lo “immediato” e si compone di un Presidente che assume la denominazione di “Direttore responsabile dei soci”, un Vice Presidente ed un membro ed ad esso spettano tutti i compiti relativi alla istruttoria di preammissione dei nuovi soci. Il membro del comitato al primo anno d’incarico è invitato ad impegnarsi per l’incremento associativo, quello al secondo anno d’incarico per la conservazione dei soci e la leadership e quello al terzo anno d’incarico (presidente del comitato) per l’estensione.
  3. COLLEGIO DEI PROBIVIRI - Esso è composto da tre membri, eletti ogni anno dall’Assemblea tra i Past Presidenti, che non facciano parte del Consiglio Direttivo o del Comitato Soci, i soci fondatori od i soci aventi fatto parte almeno una volta del Consiglio Direttivo ed elegge al suo interno un Presidente. Esso interviene su delicate questioni che possono sorgere nella vita del Club, riguardanti la posizione di un singolo socio o qualsiasi altra problematica di rilevante interesse del Club. E’’ organo consultivo del Consiglio Direttivo ed autonomamente o su richiesta dello stesso, interviene a mezzo del suo Presidente per esporre il proprio parere. Ad esso spetta il compito di derimere bonariamente le controversie di qualsiasi natura che possano sorgere tra il socio ed il Consiglio Direttivo o singoli officers dello stesso sentito il parere del censore. Il procedimento avverrà senza particolari formalità, sentiti gli interessati e con decisioni prese a maggioranza dei suoi componenti. Qualora la decisione non sia liberamente accettata dagli interessati si dovrà far riferimento alla procedura previsto dall’art.VIII dello Statuto. Ad esso spetta inoltre il compito di derimere le questioni interpretative ed esecutive del presente statuto.
  4. COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI - E’ eletto annualmente dall’Assemblea ed è composto di tre membri. Ha il compito di esaminare i bilanci ed i documenti contabili e di relazionare all’Assemblea.


































ART. IV - Requisiti per Riunioni e Quorum
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  1. RIUNIONI ORDINARIE. Alla data e nel luogo stabiliti dal Consiglio Direttivo, si dovranno tenere almeno due volte al mese preferibilmente nello stesso giorno della settimana, eccettuato il periodo estivo da luglio a settembre e nel caso in cui si sovrappongano ricorrenze festive che rendano preferibilmente difficoltosa la partecipazione dei soci. Essi in tali riunioni così come in tutti gli altri incontri ufficiali, dovranno tenere un abbigliamento consono all’occasione mostrando il segno distintivo di appartenenza all’Associazione. Tutte le riunioni dovranno puntualmente iniziare e finire entro i limiti di tempo stabiliti. La comunicazione delle riunioni ordinarie e straordinarie di cui in prosieguo, dovrà essere data ai soci nella maniera che il Consiglio riterrà più opportuna.
  2. RIUNIONI STRAORDINARIE. Riunioni straordinarie potranno essere convocate dal Presidente, a sua discrezione e dovranno essere indette dal Presidente quando richieste dal Consiglio Direttivo o da un numero di soci in regola non inferiore alla metà dei componenti del Consiglio Direttivo. La notifica delle riunioni straordinarie, precisante le ragioni, la data ed il luogo, dovrà essere comunicata ad ogni socio almeno quattordici giorni prima della data stabilita.
  3. ANNIVERSARIO DELLA CHARTER. Ogni anno potrà essere tenuta una riunione per festeggiare l'anniversario della Charter Night del Club. In tale occasione, dovrà essere dedicata particolare attenzione alle finalità ed agli ideali del Lionismo ed alla storia del Club ricordando le iniziative intraprese più importanti.
  4. PASSAGGIO DEI POTERI. In concomitanza con il termine di ogni anno sociale e cioè entro il mese di giugno, dovrà essere tenuta una riunione annuale cosiddetta Passaggio dei Poteri nel luogo stabilito di comune accordo tra il Presidente uscente e quello entrante; a tale riunione i funzionari uscenti dovranno presentare i loro resoconti finali e dovranno essere insediati i nuovi funzionari eletti.
  5. QUORUM. La presenza fisica della maggioranza dei soci in regola sarà necessaria per formare il quorum ad ogni riunione di questo Club. Eccetto quanto altrimenti stabilito, le deliberazioni della maggioranza dei soci presenti ad ogni riunione equivarranno a decisioni prese dall'intero Club.
  6. SOCI IN REGOLA. Qualsiasi socio che non provveda al pagamento di qualsiasi debito verso il Club non sarà più considerato in regola e rimarrà in tale stato di sospensione sino a che non avrà saldato ogni suo debito. Soltanto i soci in regola avranno diritto di voto e potranno ricoprire cariche in questo Club.
  7. RIUNIONI ORDINARIE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO. Riunioni ordinarie del Consiglio Direttivo dovranno essere tenute mensilmente alla data e nel luogo stabilite dal Consiglio stesso eccettuato il periodo estivo da giugno a settembre e nel caso in cui si sovrappongano ricorrenze festive che rendano preferibilmente difficoltosa la partecipazione dei soci. Essi in tali riunioni così come in tutti gli altri incontri ufficiali, dovranno tenere un abbigliamento consono all’occasione mostrando il segno distintivo di appartenenza all’Associazione.
  8. RIUNIONI STRAORDINARIE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO. Riunioni straordinarie del Consiglio Direttivo saranno tenute quando convocate dal Presidente o quando richieste da tre (3) o più membri del Consiglio Direttivo, alla data e luogo stabiliti dal Presidente.

















ART. V - Elezioni e Cariche vacanti
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  1. RIUNIONE PER LE NOMINE. Tutti i soci aventi diritto di voto entro il mese di febbraio comunicheranno al Segretario la loro eventuale disponibilità ad assumere cariche direttive ed ogni anno entro il mese di aprile si dovrà tenere la riunione elettorale, con comunicazione da inviarsi ad ogni socio avente diritto di voto, almeno dieci giorni prima. Il Presidente nominerà un Comitato Elettorale per lo spoglio delle schede ed enuncerà i nomi dei candidati alle cariche vacanti, individuati dal Consiglio Direttivo e quelli eventualmente proposti dall’Assemblea. Il 1^ Vice Presidente uscente verrà proposto alla carica di Presidente.
  2. SOSPENSIONE DAL DIRITTO DI VOTO. Sarà temporaneamente sospeso dal diritto di voto, il socio non in regola con il pagamento delle quote o di qualsiasi altro debito nei confronti del Club.
  3. ELEZIONE. L’elezione avviene a scrutinio segreto con esclusione della possibilità di delega ed a maggioranza dei partecipanti; vengono altresì nominati tutti i comitati che il futuro Presidente riterrà di avere in carica per il suo anno, oltre quelli obbligatoriamente previsti, quali il Collegio dei Probiviri ed il Collegio Revisori dei Conti che dura in carica due anni e si compone di tre membri di cui uno funge da Presidente ed il Comitato Soci.
  4. DURATA DELLE CARICHE. Ogni anno sarà eletta la metà dei Consiglieri che entreranno in carica il l^ luglio successivo alla loro elezione, restandovi per due anni da tale data o fino a che i loro successori saranno stati eletti. Il Presidente resterà in carica un anno, mentre i restanti Officers resteranno in carica due anni e non sono immediatamente rieleggibili se non alla carica di Vice Presidente; il Segretario e Tesoriere potranno restare in carica fino ad un massimo di quattro anni.
  5. DESTITUZIONE. Qualsiasi officers può essere destituito dalla carica per giusta causa,a seguito di votazione a scrutinio segreto con maggioranza dei due terzi dell’Assemblea dei soci del Club.
  6. CARICHE VACANTI. Nel caso in cui la carica di Presidente dovesse rendersi vacante, questa sarà assunta con effetto immediato dal Vice Presidente di grado più prossimo. Per tutte le altre cariche, la designazione verrà fatta dal Consiglio Direttivo e così pure nell’ipotesi che un socio eletto prima dell’inizio del suo mandato, non sia in grado o comunichi di non voler ricoprire la propria carica. Qualora si verificasse l’ipotesi che il numero delle cariche vacante fosse tale da ridurre i componenti del Consiglio Direttivo ad un numero inferiore al “quorum”, il Presidente dovrà indire nuove elezioni.

















ART. VI - Quote Associative e Penali
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  1. QUOTA ASSOCIATIVA. Ogni socio di questo Club dovrà corrispondere, con le modalità e scadenze stabilite dal Consiglio Direttivo, la quota annuale corrente decisa dal Club comprendente anche degli oneri distrettuali ed internazionali a carico di ogni socio, che saranno rimessi dal tesoriere con le previste modalità. Al nuovo socio, oltre alla quota annuale che potrà essere ridotta in considerazione del momento del suo ingresso, potrà essere richiesta una quota ulteriore di ammissione.Il Tesoriere dovrà rimettere i contributi Internazionali e Distrettuali agli organi competenti ed alle relative scadenze, come specificato nel rispettivo Statuto Internazionale e Distrettuale.
  2. PENALI. Ai soci che non comunicheranno in tempo utile la loro impossibilità di partecipare al meeting, verrà addebitata una somma pari al costo della cena, somma che verrà accantonata nel “fondo per services”.

















ART. VII - Comitati
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  1. COMITATI ORDINARI. Sarà facoltà del Presidente nominare i seguenti Comitati:

    • Presenze
    • Redazione Bollettino Informativo di Club
    • Statuto e Regolamento
    • Finanze
    • Accoglienza Ospiti
    • Comunicazione ed Informatica
    • Sviluppo Leadership
    • Soci
    • Programmi
    • Pubbliche Relazioni
    • Programma Relazioni Internazionali
    • Programma Leo Club
    • Programma Scambi Giovanili
    • Impegno Lions per il Futuro dei Giovani
    • Servizi per la Cittadinanza
    • Servizi Educativi
    • Servizi Sanitari
    • Servizi Sociali
    • Servizi Ricreativi
    • Servizi Pubblici e Campi Internazionali della Gioventù.
  2. COMITATI SPECIALI. Il Presidente potrà inoltre nominare, con l'approvazione del Consiglio Direttivo, quei Comitati Speciali che, secondo il giudizio suo o del Consiglio Direttivo, potranno al momento essere ritenuti necessari.
  3. PRESIDENTE EX-OFFICIO. Il Presidente sarà membro ex officio di tutti i Comitati.
  4. COMPOSIZIONE DEI COMITATI. Tutti i Comitati saranno composti di un Presidente e di tanti soci quanti possono essere ritenuti necessari dal Presidente.
  5. RELAZIONI DEI COMITATI. Ogni Comitato a mezzo del proprio Presidente, relazionerà mensilmente al Consiglio Direttivo.

















ART. VIII - Varie
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  1. EMBLEMA - COLORI. L'emblema ed i colori di questo Club saranno uguali a quelli dell'Associazione Internazionale dei Lions Clubs.
  2. SEGNI DISTINTIVI. In ogni riunione non informale, verrà esposto lo stendardo con i colori ufficiali dell’Associazione, unitamente alla Bandiera Italiana, quella Europea e quella del Presidente Internazionale in carica. A discrezione del Presidente, potrà inizialmente essere suonato l’inno del Presidente Internazionale in carica ed a seguire quello europeo e quello nazionale, nonché letto il codice dell’etica lionistica o gli scopi o la preghiera dei Lions. Sui tavoli verranno sistemati i guidoncini del Club.
  3. ANNO SOCIALE. L'anno sociale di questo Club inizierà il l^ luglio e terminerà il 30 giugno.
  4. LISTA POSTALE ONORARIA. L'Associazione Internazionale dei Lions Clubs ed il Governatore Distrettuale dovranno figurare nella lista postale di questo Club.
  5. POLITICHE DI PARTITO/SETTARISMO RELIGIOSO. Questo Club non dovrà appoggiare o raccomandare candidati per cariche pubbliche, né dovranno essere discusse dai soci nelle riunioni di questo Club questioni politiche di partito o di settarismo religioso.
  6. INTERESSI PERSONALI. Salvo i casi in cui si favorisca il progresso del Lionismo, nessun funzionario o socio di questo Club dovrà valersi della appartenenza al club quale mezzo per realizzare aspirazioni personali politiche o di altra natura, né il Club, nel suo insieme, dovrà partecipare a qualsiasi movimento che si discosti dalle finalità e scopi del Club.
  7. MODALITA’ COMUNICAZIONI E TERMINI. Essi decorreranno dalla data di invio delle relative comunicazioni; se non diversamente specificatamente stabilito queste ultime avverranno nella maniera che il Consiglio Direttivo riterrà più opportune ivi comprese quelle telematiche, a mezzo telefax, sms od anche tramite la consultazione diretta da parte dei soci di quanto specificatamente riportato sul sito web del Club all’indirizzo www.lionsriccione.it

















ART. IX - SCIOGLIMENTO DEL CLUB
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  1. PROCEDIMENTO. Lo scioglimento del Club deve essere deliberato dall’assemblea previo avviso ai soci con comunicazione da inviarsi almeno venti giorni prima della riunione. In prima convocazione la deliberazione sarà valida con il voto favorevole dei due terzi dei soci aventi diritto di voto.
  2. ADEMPIMENTI. Effettuate le necessarie comunicazioni all’Associazione ed ai competenti organi distrettuali, l’eventuale patrimonio residuo ed ogni altro bene, saranno devoluti a finalità benefiche.

















ART. X - ENTRATA IN VIGORE
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Il presente Statuto e Regolamento è stato approvato in data odierna con delibera dell’Assemblea Soci e sostituisce integralmente quello precedentemente adottato. Ai sensi dell’art.41 lett.b) dello Statuto del Distretto 108/A entrerà in vigore il giorno successivo alla firma di approvazione del Governatore Distrettuale in carica.
Riccione 27 marzo 2006

( Il Presidente)
F.to Dario Papini
( Il Segretario )
F.to Claudio Villa

Visto si approva.
Riccione 07/04/2006

(Il Governatore del Distretto 108/A)
F.to Giorgio Mataloni


















CATEGORIE DEI SOCI
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TABELLA 1

  FREQUENZA
REGOLARE
DIRITTO
DI VOTO
PAGA.TO
QUOTE CLUB
ELEGGIBILITA’ A
CARICHE DI CLUB
EFFETTIVO SI SI SI SI
AGGREGATO NO SI SI NO
ONORARIO NO SI NO NO
PRIVILEGIATO NO SI SI NO
VITALIZIO NO SI SI SI
ASSOCIATO NO SI SI NO
AFFILIATO NO SI SI NO

TABELLA 2

  PAG.TO QUOTE DIS.LI E INT.LI DIRITTO DI VOTO NEL CLUB DELEGATO AI CONGRESSI
EFFETTIVO SI SI SI
AGGREGATO SI SI NO
ONORARIO A CARICO CLUB SI NO
PRIVILEGIATO SI SI NO
VITALIZIO SOLO DIST.LI SI SI
ASSOCIATO NO SI NO
AFFILIATO SI SI NO

LIMITI DELLE CATEGORIE DEI SOCI

Soci Onorari - non possono superare il 5% del totale dei soci; qualunque frazione consentirà un addizionale socio onorario.

Soci Affiliati - non potranno superare il 25% del totale dei soci effettivi.

















STATUTO E REGOLAMENTO
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Firma Governatore - (cliccare per ingrandire la foto)
Firma del Gorvernatore Giorgio Mataloni

Il presente Statuto e Regolamento del Lions Club Riccione è stato approvato in data 27 Marzo 2006 con delibera dell’Assemblea Soci e firmato dal Governatore Distrettuale in carica, Giorgio Mataloni, in data 7 Aprile 2006, durante la XXI CHARTER NIGHT.

E' possibile consultare lo Statuto e Regolamento direttamente on-line:

oppure scaricarlo in formato pdf:

















Indice dello Statuto
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S T A T U T O

ARTICOLO I
Denominazione, slogan e motto
  1. DENOMINAZIONE
  2. SLOGAN
  3. MOTTO
  4. COLORI
ARTICOLO II
Scopi

ARTICOLO III
Soci
  1. FONDATORI
  2. ELEGGIBILITÀ
  3. AFFILIAZIONE SOLO DIETRO INVITO
  4. PROCEDURA
  5. FORMULA GIURAMENTO
ARTICOLO IV
Perdita della Qualifica di Socio
  1. ESPULSIONE
  2. MODIFICA CATEGORIA
ARTICOLO V
Dimensioni del Club

ARTICOLO VI
Consiglio Direttivo
  1. MEMBRI
  2. REVOCA
  3. QUORUM
  4. COMPITI E POTERI
ARTICOLO VII
Delegati ai Congressi Distrettuali e Internazionali
  1. DELEGATI AL CONGRESSO DISTRETTUALE / MULTIDISTRETTUALE
  2. DELEGATI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE
  3. RIMBORSI
  4. SCELTA DEI DELEGATI
ARTICOLO VIII
Risoluzione di Controversie
  1. APPLICABILITA’
  2. PROCEDIMENTO
ARTICOLO IX
Emendamenti
  1. PROPOSTE DI MODIFICA
  2. PROCEDURA PER GLI EMENDAMENTI
  3. NOTIFICA
ARTICOLO X
Fonti normative e prassi parlamentare

ARTICOLO XI
Inquadramento giuridico

















Indice del Regolamento
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R E G O L A M E N T O

ARTICOLO I
Soci
  1. CATEGORIE SOCI
    • socio effettivo
    • socio aggregato
    • socio onorario
    • socio privilegiato
    • socio vitalizio
    • socio associato
    • socio affiliato
  2. DUPLICE AFFILIAZIONE
  3. DIMISSIONI
  4. RIAMMISSIONE DI SOCI
  5. SOCIO TRASFERITO
  6. MANCATO VERSAMENTO QUOTE
  7. PRESENZA
ARTICOLO II
Officers
  1. COMPITI
    • Presidente
    • Immediato Past Presidente
    • Vice Presidenti
    • Segretario
    • Tesoriere
    • Presidente Comitato Soci
    • Cerimoniere
    • Censore
  2. ELEGGIBILITA’ A CARICHE
  3. REMUNERAZIONE
ARTICOLO III
Altri Organi del Club
  1. ASSEMBLEA DEI SOCI
  2. COMITATO SOCI
  3. COLLEGIO DEI PROBI VIRI
  4. COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
ARTICOLO IV
Requisiti per Riunioni e Quorum
  1. RIUNIONI ORDINARIE
  2. RIUNIONI STRAORDINARIE
  3. ANNIVERSARIO DELLA CHARTER
  4. PASSAGGIO DEI POTERI
  5. QUORUM
  6. SOCI IN REGOLA
  7. RIUNIONI ORDINARIE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
  8. RIUNIONI STRAORDINARIE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
ARTICOLO V
Elezioni e Cariche vacanti
  1. RIUNIONE PER LE NOMINE
  2. SOSPENSIONE DAL DIRITTO DI VOTO
  3. ELEZIONE
  4. DURATA DELLE CARICHE
  5. DESTITUZIONE
  6. CARCHE VACANTI
ARTICOLO VI
Quote e Contributi
  1. QUOTE ASSOCIATIVE
  2. PENALI
ARTICOLO VII
Comitati
  1. COMITTATI ORDINARI
  2. COMITATI SPECIALI
  3. PRESIDENTE EX – OFFICIO
  4. COMPOSIZIONE DEI COMITATI
  5. RELAZIONI DEI COMITATI
ARTICOLO VIII
Varie
  1. EMBLEMA, COLORI
  2. ANNO SOCIALE
  3. LISTA POSTALE ONORARIA
  4. POLITICHE DI PARTITO / SETTARISMO RELIGIOSO
  5. INTERESSI PERSONALI
  6. MODALITA COMUNICAZIONI E TERMINI
ARTICOLO IX
SCIOGLIMENTO DEL CLUB
  1. PROCEDIMENTO
  2. ADEMPIMENTI
ARTICOLO X
ENTRATA IN VIGORE

CATEGORIE DEI SOCI
CATEGORIE DEI SOCI
  1. TABELLA 1
  2. TABELLA 2

















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