Art. I - Denominazione, slogan, motto e colori
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- DENOMINAZIONE. Sotto la giurisdizione dell’Associazione Internazionale dei Lions Clubs con sede a Oak Brook (Illinois, U.S.A.), che di seguito sarà citata semplicemente come “Associazione”, con il numero di matricola 045710 è stato omologato il giorno 10 gennaio 1986 il LIONS CLUB RICCIONE, la cui Charter porta la data del 6 aprile 1986. Esso fa parte della Zona E del Distretto 108/A ed a sua volta del Multidistretto 108 Italy.
- SLOGAN. Esso deriva dalle iniziali della parola LIONS ed è: “Liberty, Intelligence, Our Nation’s Safety” - libertà, intelligenza e salvaguardia della nostra Nazione.
- MOTTO. Sarà: “Servire”.
- I colori sono il porpora e oro.
Art. II - Scopi
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Gli scopi di questo Club saranno:
- Creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo.
- Promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza.
- Prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità.
- Unire i Clubs con vincoli dell'amicizia, del cameratismo e della reciproca comprensione.
- Stabilire una sede per la libera ed aperta discussione su tutti gli argomenti di interesse pubblico, con la sola eccezione della politica di parte e del settarismo religioso.
- Incoraggiare le persone che si dedicano al servire a migliorare la loro comunità senza scopo di lucro ed a promuovere un costante elevamento del livello di efficienza e di serietà morale nel commercio, nell'industria, nelle professioni, negli incarichi pubblici e nel comportamento privato.
Art. IV - Perdita e modifica della qualifica di Socio
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- ESPULSIONE
a) Ogni socio può essere espulso dal Club per qualsiasi ragione su voto dei 2/3 dell’intero Consiglio Direttivo.
b) Il socio deve essere espulso in qualsiasi momento, ove non si dimetta spontaneamente, quando vengano meno i requisiti di cui al punto 2 dell’art.III, quando egli abbia compiuto azioni contrarie agli scopi ed alle finalità del Club o dell’Associazione o quando abbia subito condanna penale definitiva per delitti non colposi o sentenza dichiarativa di fallimento.Il Consiglio Direttivo si esprimerà con voto a maggioranza di almeno i due terzi dei partecipanti, sentito l’interessato.
- MODIFICA CATEGORIA Il socio effettivo che non parteciperà annualmente ad almeno quattro riunioni del Club, assumerà per l’annualità seguente, la qualifica di socio aggregato; in tale annualità o in quelle seguenti, egli ritornerà comunque socio effettivo con effetto immediato, non appena avrà rispettato detto requisito minimo di partecipazione. Si precisa che di dette riunioni, almeno due devono obbligatoriamente essere comprese tra le seguenti: Assemblea generale di inizio anno con approvazione dei bilanci e del programma, meeting di celebrazione della “Charter”, Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali, meeting per il “passaggio dei poteri”.Tale criterio non sarà operante per il socio facente parte del Gabinetto Distrettuale od addetto ad incarichi distrettuali o multidistrettuali di particolare impegno; in questo secondo caso dovrà fare preventiva comunicazione al Consiglio Direttivo.
ART. V - Dimensioni del Club
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Il Club dovrà essere composto da un minimo di dieci soci in regola.
ART. VI - Consiglio Direttivo
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- MEMBRI. I membri del Consiglio Direttivo saranno: il Presidente, l'Immediato Past Presidente, i Vice Presidenti, il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere, il Censore, il Direttore Responsabile dei soci e tutti gli altri Consiglieri eletti in ragione di uno ogni dieci soci o frazione da cinque in su.. Nell’ambito di tali componenti, il Consiglio provvederà a nominare un “addetto stampa” ed un “addetto Telematico”.
- REVOCA. Qualsiasi funzionario di questo Club può essere destituito dalla carica per giusta causa e per ciò saranno necessari i 2/3 dei voti di tutti i soci.
- QUORUM. La presenza fisica della maggioranza dei membri del Consiglio costituirà il quorum ad ogni riunione del Consiglio Direttivo. Salvo i casi in cui sia diversamente stabilito, le deliberazioni della maggioranza dei Consiglieri presenti ad ogni riunione del Consiglio equivarranno a decisioni prese dall'intero Consiglio Direttivo.
- COMPITI E POTERI. Il Consiglio quale organo esecutivo, assume le necessarie decisioni per la vita del Club e vigilia sulla regolarità delle relative esecuzioni, previa a suo giudizio, consultazione dell’Assemblea dei soci e si riunisce mensilmente in seduta ordinaria ad a richiesta del Presidente o di almeno cinque membri dello stesso, in seduta straordinaria. Oltre ai compiti e poteri, espliciti ed impliciti, altrove menzionati in questo Statuto e Regolamento, il Consiglio Direttivo avrà anche i seguenti:
- Sarà l'organo esecutivo di questo Club e sarà responsabile dell'esecuzione, mediante i propri funzionari, delle direttive approvate dal Club in sede di Assemblea ordinaria o straordinaria. Tutte le nuove iniziative e direttive di questo Club dovranno di norma prima essere prese in considerazione e studiate dal Consiglio stesso.
- Autorizzerà ogni spesa e avrà cura che non si creino passività eccedenti le entrate del Club; vigilerà affinché non vi sia l'erogazione di fondi del Club per scopi non connessi alle finalità del Club e debitamente deliberati.
- Avrà il potere di modificare, annullare o revocare le decisioni di qualsiasi funzionario di questo Club.
- Curerà che i registri, i conti e le operazioni di questo Club siano controllati annualmente o più frequentemente a sua scelta, e potrà richiedere un rendiconto od un controllo dell'amministrazione dei fondi del Club da parte di qualsiasi funzionario, Comitato o Socio. Ogni socio in regola di questo Club potrà chiedere le opportune verifiche.
- Designerà, su indicazione del Comitato Finanze se costituito, una o più banche per il deposito di fondi di questo Club.
- Nominerà, i Delegati ed i supplenti di questo Club ai Congressi Distrettuali Multidistrettuali ed Internazionali.
- Avvalendosi di accettabili pratiche di contabilità da parte del Tesoriere in carica, potrà mantenere anche più di un conto bancario di cui uno per le attività amministrative e l’altro destinato esclusivamente ai fondi raccolti per attività di servizio e le finalità che saranno specificatamente stabilite e deliberate.
ART. VII - Delegati ai Congressi Distrettuali e Internazionali
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- DELEGATI AL CONGRESSO DISTRETTUALE / MULTIDISTRETTUALE. Considerato che tutti i problemi distrettuali sono presentati per la votazione ai congressi di distretto, questo club avrà diritto ad inviare a tali congressi il numero di delegati che gli spetta e potrà assumersi le spese di partecipazione. Questo club avrà diritto in ogni congresso annuale del suo Distretto (Singolo o Sub e Multiplo) ad un (1) delegato ed un (1) sostituto per ogni dieci (10) o frazione maggiore,di soci che sono stati iscritti al club per almeno un (1) anno ed un (1) giorno, come risulta dai registri dell'Ufficio Internazionale, al primo giorno del mese che precede quello in cui si terrà il Congresso; premesso, comunque, che questo club avrà diritto ad almeno un (1) delegato ed un (1) sostituto. Ogni delegato autorizzato e presente di persona avrà diritto a dare un (1) voto di sua scelta per ogni carica da ricoprire ed un (1) voto di sua scelta per ogni proposta presentata durante il rispettivo congresso. La frazione maggiore di cui sopra , sarà di cinque (5) soci o più.
- DELEGATI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE. Questo club avrà diritto in ogni congresso di questa Associazione, ad un (1) delegato ed un (1) sostituto per ogni venticinque (25) dei suoi soci, o frazione superiore dalla metà,secondo le risultanze dei registri dell'Ufficio Internazionale, al primo del mese che precede quello in cui si terrà il congresso; premesso, comunque, che questo club avrà diritto ad almeno un (1) delegato ed un (1) sostituto. La frazione maggiore di cui sopra sarà di tredici (13) soci o più. La scelta di ciascun detto delegato e sostituto verrà dimostrata a mezzo di certificato firmato dal Presidente o dal Segretario o da qualsiasi altro funzionario di detto club debitamente autorizzato, o nel caso in cui nessuno di tali funzionari fosse presente al congresso, dal Governatore Distrettuale in carica o da quello entrante.
- RIMBORSI. Per quanto attiene ai Congressi Distrettuali e Nazionali, il Club rimborserà ai propri delegati le spese di soggiorno e forfetariamente quelle di viaggio. Per quanto attiene invece il Forum e le Convention, si farà riferimento all’apposito fondo Distrettuale
- SCELTA DEI DELEGATI. Per quanto attiene alla scelta dei delegati, ferma restando la facoltà di partecipazione di tutti i soci, essa avverrà secondo il seguente ordine preferenziale: al Congresso d’Autunno parteciperà il Presidente in carica unitamente ai componenti del Consiglio Direttivo, mentre al Congresso di Primavera il Presidente in carica parteciperà unitamente a quello entrante.
ART. VIII - Risoluzione di Controversie
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- APPLICABILITA’. Ogni controversia che sorga fra uno o più soci, o fra uno e più ex soci ed il club, o qualsiasi membro del Consiglio Direttivo del Club e che abbia riferimento al sodalizio, ogni interpretazione o violazione o applicazione dello Statuto e/o del Regolamento del Club, così come l’espulsione dal Club di un qualsiasi socio, oppure qualsiasi altra questione che non possa essere risolta positivamente in altro modo, sarà definita secondo la seguente norma di “risoluzione delle controversie”.
- PROCEDIMENTO Ogni parte in causa potrà chiedere per iscritto al Governatore Distrettuale che la controversia venga risolta.Nel caso di Procedura di Controversie, queste dovranno essere, in primo luogo, presentate al Governatore Distrettuale sotto forma di protesta formale la quale dovrà essere inoltrata al suddetto officer entro trenta (30)giorni dal momento in cui o, dal momento presunto in cui, la parte in causa è venuta a conoscenza dell’oggetto della protesta.
Il Governatore Distrettuale entro quindici (15) giorni dal ricevimento della richiesta, con l’approvazione del Gabinetto Distrettuale, nominerà tre conciliatori che ascoltino le parti. I conciliatori dovranno essere Lions leaders, preferibilmente Past Governatori del Distretto in cui la controversia è sorta e soci di Clubs che non siano parte in causa.. Ognuna delle parti in causa indicherà uno dei tre Conciliatori tra quelli nominati dal Governatore; il terzo fungerà da Presidente. La decisione del Governatore distrettuale riguardo la nomina del Conciliatore - Presidente sarà definitiva e vincolante. Dopo la loro scelta, i Conciliatori organizzeranno una riunione delle parti allo scopo di comporre la controversia. La riunione avrà luogo entro trenta giorni dalla nomina dei Conciliatori. Sarà obiettivo dei Conciliatori trovare una pronta ed amichevole risoluzione della controversia. Se tali tentativi di conciliazione non dovessero giungere a risultati positivi, i Conciliatori avranno l’autorità di prendere la loro decisione riguardo la controversia che sarà definitiva e vincolante per tutte le parti in causa.
ART. X - Fonti normative e prassi parlamentare
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Sono fonti normative gli Statuti e Regolamenti Internazionali, Multidistrettuali e Distrettuali nonché le deliberazioni dell'Assemblea assunte con le previste modalità. Salvo quanto diversamente stabilito nel presente Statuto che per il principio di specialità costituisce fonte normativa primaria, tutte le questioni di ordine o di procedura riguardanti le riunioni o le azioni del Club o del Consiglio Direttivo o di qualsiasi Comitato, dovranno essere determinate in conformità al "Robert's Rules of Order Riveduto" ed eventuali successivi emendamenti.
Perché strettamente connesse, si indicano le seguenti norme di riferimento:
STATUTO INTERNAZIONALE:
Art. III Sezione 2 terzo comma
"Un Lions Club sarà considerato legalmente costituito soltanto quando la "Charter" sarà stata ufficialmente rilasciata in base alle procedure stabilite di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione Internazionale.
L'accettazione della "Charter" da parte di un Lions Club significherà la ratifica dello Statuto e Regolamento dell'Associazione ed il consenso da parte di detto Lions Club che i suoi rapporti con questa Associazione siano regolati ed applicati da questo Statuto e Regolamento in osservanza delle leggi in vigore di volta in volta, nello Stato ove ha sede l'Associazione Internazionale dei Lions Clubs".
STATUTO DEL MULTIDISTRETTO 108 ITALY:
Art.42
- Ogni club può adottare un proprio Statuto che non sia in contrasto con le norme degli Statuti e Regolamenti Internazionale, Multidistrettuale e Distrettuale.
- Le delibere relative all'adozione e quelle di modifica devono essere trasmesse al Governatore entro trenta giorni per la ratifica.
- I Clubs che non abbiano adottato un proprio Statuto o che non abbiano ottenuto la ratifica di cui al precedente comma 2, sono regolati dallo Statuto tipo di Club.
STATUTO DEL DISTRETTO 108 A
Art.41
- Ogni Club del Distretto può adottare un proprio Statuto e Regolamento che non sia in contrasto con le norme degli Statuti e Regolamenti Internazionale, Multidistrettuale, Distrettuale e dello Statuto Tipo di Club.
- Lo Statuto e Regolamento del Club e le successive modifiche, devono essere sottoposti alla preventiva approvazione del Governatore Distrettuale ed entrano in vigore il giorno successivo alla stessa.
- I Clubs che non abbiano adottato un proprio Statuto e Regolamento o che non ne abbiano ottenuto l'approvazione, sono regolati dallo Statuto tipo di Club redatto dal Distretto sulla scorta di quello consigliato dalla Sede Centrale.
ART. XI - Inquadramento giuridico
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Agli effetti della legislazione nazionale attualmente vigente si precisa che questo Lions Club è configurabile come "Associazione non riconosciuta" prevista dagli artt. 36 e segg. c.c., è rappresentata giuridicamente dal suo Presidente pro-tempore ed è assimilabile agli enti di tipo associativo non commerciale di cui all'art.148 del Testo Unico Decreto Legislativo 12.12.03 n.344 ed a tal fine anche agli effetti di cui al Decreto Legislativo 4/12/97 n.460 si precisa che:
- non è consentito distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione;
- in caso di scioglimento l’eventuale patrimonio sarà devoluto a finalità benefiche come riportato all’art.16 2° c.;
- vi è disciplina uniforme del rapporto e delle modalità associative con esclusione della preordinata temporaneità della partecipazione alla vita associativa, prevedendo per gli associati il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e degli organi direttivi dell’Associazione;
- vi è l’obbligo di redigere ed approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario;
- che vi è libera eleggibilità degli organi amministrativi e che è operante il principio del voto singolo di cui all’art.2532 secondo comma c.c., che vi è sovranità dell’assemblea dei soci con criteri di loro ammissione ed esclusione e che sono attuate idonee forme di comunicazione delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci e dei rendiconti;
- che vige il principio della intrasmissibilità della quota associativa e che essa non è rivalutabile.
ART. III - Altri Organi del Club
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- ASSEMBLEA DEI SOCI. Sedute ordinarie in sede deliberativa si tengono alla prima riunione dell’anno lionistico entrante per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo, entro il mese di aprile per l’elezione delle cariche sociali. Assemblee straordinarie potranno essere indette a discrezione del Presidente o a richiesta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto. Eccetto quanto diversamente stabilito, le deliberazioni della maggioranza dei soci, equivarranno a decisioni prese dall’intero Club e la presenza fisica della maggioranza dei soci, costituisce il “quorum” di ogni riunione.
- COMITATO SOCI - Esso è composto dagli ultimi Past President escluso lo “immediato” e si compone di un Presidente che assume la denominazione di “Direttore responsabile dei soci”, un Vice Presidente ed un membro ed ad esso spettano tutti i compiti relativi alla istruttoria di preammissione dei nuovi soci. Il membro del comitato al primo anno d’incarico è invitato ad impegnarsi per l’incremento associativo, quello al secondo anno d’incarico per la conservazione dei soci e la leadership e quello al terzo anno d’incarico (presidente del comitato) per l’estensione.
- COLLEGIO DEI PROBIVIRI - Esso è composto da tre membri, eletti ogni anno dall’Assemblea tra i Past Presidenti, che non facciano parte del Consiglio Direttivo o del Comitato Soci, i soci fondatori od i soci aventi fatto parte almeno una volta del Consiglio Direttivo ed elegge al suo interno un Presidente. Esso interviene su delicate questioni che possono sorgere nella vita del Club, riguardanti la posizione di un singolo socio o qualsiasi altra problematica di rilevante interesse del Club. E’’ organo consultivo del Consiglio Direttivo ed autonomamente o su richiesta dello stesso, interviene a mezzo del suo Presidente per esporre il proprio parere. Ad esso spetta il compito di derimere bonariamente le controversie di qualsiasi natura che possano sorgere tra il socio ed il Consiglio Direttivo o singoli officers dello stesso sentito il parere del censore. Il procedimento avverrà senza particolari formalità, sentiti gli interessati e con decisioni prese a maggioranza dei suoi componenti. Qualora la decisione non sia liberamente accettata dagli interessati si dovrà far riferimento alla procedura previsto dall’art.VIII dello Statuto.
Ad esso spetta inoltre il compito di derimere le questioni interpretative ed esecutive del presente statuto.
- COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI - E’ eletto annualmente dall’Assemblea ed è composto di tre membri. Ha il compito di esaminare i bilanci ed i documenti contabili e di relazionare all’Assemblea.
ART. IV - Requisiti per Riunioni e Quorum
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- RIUNIONI ORDINARIE. Alla data e nel luogo stabiliti dal Consiglio Direttivo, si dovranno tenere almeno due volte al mese preferibilmente nello stesso giorno della settimana, eccettuato il periodo estivo da luglio a settembre e nel caso in cui si sovrappongano ricorrenze festive che rendano preferibilmente difficoltosa la partecipazione dei soci. Essi in tali riunioni così come in tutti gli altri incontri ufficiali, dovranno tenere un abbigliamento consono all’occasione mostrando il segno distintivo di appartenenza all’Associazione. Tutte le riunioni dovranno puntualmente iniziare e finire entro i limiti di tempo stabiliti. La comunicazione delle riunioni ordinarie e straordinarie di cui in prosieguo, dovrà essere data ai soci nella maniera che il Consiglio riterrà più opportuna.
- RIUNIONI STRAORDINARIE. Riunioni straordinarie potranno essere convocate dal Presidente, a sua discrezione e dovranno essere indette dal Presidente quando richieste dal Consiglio Direttivo o da un numero di soci in regola non inferiore alla metà dei componenti del Consiglio Direttivo. La notifica delle riunioni straordinarie, precisante le ragioni, la data ed il luogo, dovrà essere comunicata ad ogni socio almeno quattordici giorni prima della data stabilita.
- ANNIVERSARIO DELLA CHARTER. Ogni anno potrà essere tenuta una riunione per festeggiare l'anniversario della Charter Night del Club. In tale occasione, dovrà essere dedicata particolare attenzione alle finalità ed agli ideali del Lionismo ed alla storia del Club ricordando le iniziative intraprese più importanti.
- PASSAGGIO DEI POTERI. In concomitanza con il termine di ogni anno sociale e cioè entro il mese di giugno, dovrà essere tenuta una riunione annuale cosiddetta Passaggio dei Poteri nel luogo stabilito di comune accordo tra il Presidente uscente e quello entrante; a tale riunione i funzionari uscenti dovranno presentare i loro resoconti finali e dovranno essere insediati i nuovi funzionari eletti.
- QUORUM. La presenza fisica della maggioranza dei soci in regola sarà necessaria per formare il quorum ad ogni riunione di questo Club. Eccetto quanto altrimenti stabilito, le deliberazioni della maggioranza dei soci presenti ad ogni riunione equivarranno a decisioni prese dall'intero Club.
- SOCI IN REGOLA. Qualsiasi socio che non provveda al pagamento di qualsiasi debito verso il Club non sarà più considerato in regola e rimarrà in tale stato di sospensione sino a che non avrà saldato ogni suo debito. Soltanto i soci in regola avranno diritto di voto e potranno ricoprire cariche in questo Club.
- RIUNIONI ORDINARIE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO. Riunioni ordinarie del Consiglio Direttivo dovranno essere tenute mensilmente alla data e nel luogo stabilite dal Consiglio stesso eccettuato il periodo estivo da giugno a settembre e nel caso in cui si sovrappongano ricorrenze festive che rendano preferibilmente difficoltosa la partecipazione dei soci. Essi in tali riunioni così come in tutti gli altri incontri ufficiali, dovranno tenere un abbigliamento consono all’occasione mostrando il segno distintivo di appartenenza all’Associazione.
- RIUNIONI STRAORDINARIE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO. Riunioni straordinarie del Consiglio Direttivo saranno tenute quando convocate dal Presidente o quando richieste da tre (3) o più membri del Consiglio Direttivo, alla data e luogo stabiliti dal Presidente.
ART. V - Elezioni e Cariche vacanti
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- RIUNIONE PER LE NOMINE. Tutti i soci aventi diritto di voto entro il mese di febbraio comunicheranno al Segretario la loro eventuale disponibilità ad assumere cariche direttive ed ogni anno entro il mese di aprile si dovrà tenere la riunione elettorale, con comunicazione da inviarsi ad ogni socio avente diritto di voto, almeno dieci giorni prima. Il Presidente nominerà un Comitato Elettorale per lo spoglio delle schede ed enuncerà i nomi dei candidati alle cariche vacanti, individuati dal Consiglio Direttivo e quelli eventualmente proposti dall’Assemblea. Il 1^ Vice Presidente uscente verrà proposto alla carica di Presidente.
- SOSPENSIONE DAL DIRITTO DI VOTO. Sarà temporaneamente sospeso dal diritto di voto, il socio non in regola con il pagamento delle quote o di qualsiasi altro debito nei confronti del Club.
- ELEZIONE. L’elezione avviene a scrutinio segreto con esclusione della possibilità di delega ed a maggioranza dei partecipanti; vengono altresì nominati tutti i comitati che il futuro Presidente riterrà di avere in carica per il suo anno, oltre quelli obbligatoriamente previsti, quali il Collegio dei Probiviri ed il Collegio Revisori dei Conti che dura in carica due anni e si compone di tre membri di cui uno funge da Presidente ed il Comitato Soci.
- DURATA DELLE CARICHE. Ogni anno sarà eletta la metà dei Consiglieri che entreranno in carica il l^ luglio successivo alla loro elezione, restandovi per due anni da tale data o fino a che i loro successori saranno stati eletti. Il Presidente resterà in carica un anno, mentre i restanti Officers resteranno in carica due anni e non sono immediatamente rieleggibili se non alla carica di Vice Presidente; il Segretario e Tesoriere potranno restare in carica fino ad un massimo di quattro anni.
- DESTITUZIONE. Qualsiasi officers può essere destituito dalla carica per giusta causa,a seguito di votazione a scrutinio segreto con maggioranza dei due terzi dell’Assemblea dei soci del Club.
- CARICHE VACANTI. Nel caso in cui la carica di Presidente dovesse rendersi vacante, questa sarà assunta con effetto immediato dal Vice Presidente di grado più prossimo. Per tutte le altre cariche, la designazione verrà fatta dal Consiglio Direttivo e così pure nell’ipotesi che un socio eletto prima dell’inizio del suo mandato, non sia in grado o comunichi di non voler ricoprire la propria carica. Qualora si verificasse l’ipotesi che il numero delle cariche vacante fosse tale da ridurre i componenti del Consiglio Direttivo ad un numero inferiore al “quorum”, il Presidente dovrà indire nuove elezioni.
ART. VI - Quote Associative e Penali
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- QUOTA ASSOCIATIVA. Ogni socio di questo Club dovrà corrispondere, con le modalità e scadenze stabilite dal Consiglio Direttivo, la quota annuale corrente decisa dal Club comprendente anche degli oneri distrettuali ed internazionali a carico di ogni socio, che saranno rimessi dal tesoriere con le previste modalità. Al nuovo socio, oltre alla quota annuale che potrà essere ridotta in considerazione del momento del suo ingresso, potrà essere richiesta una quota ulteriore di ammissione.Il Tesoriere dovrà rimettere i contributi Internazionali e Distrettuali agli organi competenti ed alle relative scadenze, come specificato nel rispettivo Statuto Internazionale e Distrettuale.
- PENALI. Ai soci che non comunicheranno in tempo utile la loro impossibilità di partecipare al meeting, verrà addebitata una somma pari al costo della cena, somma che verrà accantonata nel “fondo per services”.
ART. IX - SCIOGLIMENTO DEL CLUB
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- PROCEDIMENTO. Lo scioglimento del Club deve essere deliberato dall’assemblea previo avviso ai soci con comunicazione da inviarsi almeno venti giorni prima della riunione. In prima convocazione la deliberazione sarà valida con il voto favorevole dei due terzi dei soci aventi diritto di voto.
- ADEMPIMENTI. Effettuate le necessarie comunicazioni all’Associazione ed ai competenti organi distrettuali, l’eventuale patrimonio residuo ed ogni altro bene, saranno devoluti a finalità benefiche.
ART. X - ENTRATA IN VIGORE
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Il presente Statuto e Regolamento è stato approvato in data odierna con delibera dell’Assemblea Soci e sostituisce integralmente quello precedentemente adottato. Ai sensi dell’art.41 lett.b) dello Statuto del Distretto 108/A entrerà in vigore il giorno successivo alla firma di approvazione del Governatore Distrettuale in carica.
Riccione 27 marzo 2006
( Il Presidente)
F.to Dario Papini
( Il Segretario )
F.to Claudio Villa
Visto si approva.
Riccione 07/04/2006
(Il Governatore del Distretto 108/A)
F.to Giorgio Mataloni
CATEGORIE DEI SOCI
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TABELLA 1
| |
FREQUENZA REGOLARE |
DIRITTO DI VOTO |
PAGA.TO QUOTE CLUB |
ELEGGIBILITA’ A CARICHE DI CLUB |
| EFFETTIVO |
SI |
SI |
SI |
SI |
| AGGREGATO |
NO |
SI |
SI |
NO |
| ONORARIO |
NO |
SI |
NO |
NO |
| PRIVILEGIATO |
NO |
SI |
SI |
NO |
| VITALIZIO |
NO |
SI |
SI |
SI |
| ASSOCIATO |
NO |
SI |
SI |
NO |
| AFFILIATO |
NO |
SI |
SI |
NO |
TABELLA 2
| |
PAG.TO QUOTE DIS.LI E INT.LI |
DIRITTO DI VOTO NEL CLUB |
DELEGATO AI CONGRESSI |
| EFFETTIVO |
SI |
SI |
SI |
| AGGREGATO |
SI |
SI |
NO |
| ONORARIO |
A CARICO CLUB |
SI |
NO |
| PRIVILEGIATO |
SI |
SI |
NO |
| VITALIZIO |
SOLO DIST.LI |
SI |
SI |
| ASSOCIATO |
NO |
SI |
NO |
| AFFILIATO |
SI |
SI |
NO |
LIMITI DELLE CATEGORIE DEI SOCI
Soci Onorari - non possono superare il 5% del totale dei soci; qualunque frazione consentirà un addizionale socio onorario.
Soci Affiliati - non potranno superare il 25% del totale dei soci effettivi.
STATUTO E REGOLAMENTO
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Firma del Gorvernatore Giorgio Mataloni
Il presente Statuto e Regolamento del Lions Club Riccione è stato approvato in data 27 Marzo 2006 con delibera dell’Assemblea Soci e firmato dal Governatore Distrettuale in carica, Giorgio Mataloni, in data 7 Aprile 2006, durante la XXI CHARTER NIGHT.
E' possibile consultare lo Statuto e Regolamento direttamente on-line:
oppure scaricarlo in formato pdf:
Indice dello Statuto
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S T A T U T O
ARTICOLO I
Denominazione, slogan e motto
- DENOMINAZIONE
- SLOGAN
- MOTTO
- COLORI
ARTICOLO II
Scopi
ARTICOLO III
Soci
- FONDATORI
- ELEGGIBILITÀ
- AFFILIAZIONE SOLO DIETRO INVITO
- PROCEDURA
- FORMULA GIURAMENTO
ARTICOLO IV
Perdita della Qualifica di Socio
- ESPULSIONE
- MODIFICA CATEGORIA
ARTICOLO V
Dimensioni del Club
ARTICOLO VI
Consiglio Direttivo
- MEMBRI
- REVOCA
- QUORUM
- COMPITI E POTERI
ARTICOLO VII
Delegati ai Congressi Distrettuali e Internazionali
- DELEGATI AL CONGRESSO DISTRETTUALE / MULTIDISTRETTUALE
- DELEGATI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE
- RIMBORSI
- SCELTA DEI DELEGATI
ARTICOLO VIII
Risoluzione di Controversie
- APPLICABILITA’
- PROCEDIMENTO
ARTICOLO IX
Emendamenti
- PROPOSTE DI MODIFICA
- PROCEDURA PER GLI EMENDAMENTI
- NOTIFICA
ARTICOLO X
Fonti normative e prassi parlamentare
ARTICOLO XI
Inquadramento giuridico
Indice del Regolamento
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R E G O L A M E N T O
ARTICOLO I
Soci
- CATEGORIE SOCI
- socio effettivo
- socio aggregato
- socio onorario
- socio privilegiato
- socio vitalizio
- socio associato
- socio affiliato
- DUPLICE AFFILIAZIONE
- DIMISSIONI
- RIAMMISSIONE DI SOCI
- SOCIO TRASFERITO
- MANCATO VERSAMENTO QUOTE
- PRESENZA
ARTICOLO II
Officers
- COMPITI
- Presidente
- Immediato Past Presidente
- Vice Presidenti
- Segretario
- Tesoriere
- Presidente Comitato Soci
- Cerimoniere
- Censore
- ELEGGIBILITA’ A CARICHE
- REMUNERAZIONE
ARTICOLO III
Altri Organi del Club
- ASSEMBLEA DEI SOCI
- COMITATO SOCI
- COLLEGIO DEI PROBI VIRI
- COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
ARTICOLO IV
Requisiti per Riunioni e Quorum
- RIUNIONI ORDINARIE
- RIUNIONI STRAORDINARIE
- ANNIVERSARIO DELLA CHARTER
- PASSAGGIO DEI POTERI
- QUORUM
- SOCI IN REGOLA
- RIUNIONI ORDINARIE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
- RIUNIONI STRAORDINARIE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
ARTICOLO V
Elezioni e Cariche vacanti
- RIUNIONE PER LE NOMINE
- SOSPENSIONE DAL DIRITTO DI VOTO
- ELEZIONE
- DURATA DELLE CARICHE
- DESTITUZIONE
- CARCHE VACANTI
ARTICOLO VI
Quote e Contributi
- QUOTE ASSOCIATIVE
- PENALI
ARTICOLO VII
Comitati
- COMITTATI ORDINARI
- COMITATI SPECIALI
- PRESIDENTE EX – OFFICIO
- COMPOSIZIONE DEI COMITATI
- RELAZIONI DEI COMITATI
ARTICOLO VIII
Varie
- EMBLEMA, COLORI
- ANNO SOCIALE
- LISTA POSTALE ONORARIA
- POLITICHE DI PARTITO / SETTARISMO RELIGIOSO
- INTERESSI PERSONALI
- MODALITA COMUNICAZIONI E TERMINI
ARTICOLO IX
SCIOGLIMENTO DEL CLUB
- PROCEDIMENTO
- ADEMPIMENTI
ARTICOLO X
ENTRATA IN VIGORE
CATEGORIE DEI SOCI
CATEGORIE DEI SOCI
- TABELLA 1
- TABELLA 2